Il Chiostro di Ponente del Monastero dei Benedettini di Catania

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Il Monastero dei Benedettini di Catania, sede della facoltà di Scienze Umanistiche dell’Università etnea, conserva tesori e storie che meritano di essere raccontate. Nel nostro appuntamento di oggi alla scoperta delle meraviglie del nostro territorio parleremo del famoso Chiostro di Ponente del monastero.

Conosciuto anche come “Chiostro dei Marmi“, la struttura è stata realizzata nel ‘600 e deve il suo nome all’utilizzo del famoso marmo di Carrara presente nel colonnato e nella fontana che si erge al centro. In precedenza, sul luogo sorgeva un lastricato di ciottoli e pietra lavica.

Nel corso della storia di Catania, il chiostro è stato ristrutturato più volte. In occasione del terremoto del 1693 l’edificio viene terribilmente sconvolto, subendo enormi danni. Inizia così una ricostruzione dell’intero Monastero dei Benedettini, ivi incluso il Chiostro di Ponente.

L’antica fontana venne smontata nel 1879 per consentire l’edificazione di una palestra all’aperto in dotazione a istituti scolastici catanesi. L’area rimase tale fino alla seconda metà degli anni ’70, I pezzi smantellati vennero nuovamente alla luce in occasione di alcuni lavori nel 1980.

Venne trovata anche l’antica coppa della fontana nelle vicinanze di Palazzo Ingrassia. Attraverso alcuni scavi è stato possibile recuperare e ricollocare anche tre dei gradini che componevano il basamento originario e che erano stati sotterrati in occasione dell’innalzamento del terreno del chiostro.

In origine, la fontana del chiostro era alimentata da un impianto idrico che faceva confluire l’acqua dalla contrada Leucatia. L’intera struttura adesso è finalmente aperta al pubblico a seguito di alcuni lavori effettuati nel 2017.

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