Giulio Moschetti, l’artista che sposò la città di Catania

Personaggi

Incontrare Catania e innamorarsene per tutta la vita. È quello che è accaduto a Giulio Moschetti, scultore nato ad Ascoli Piceno ma catanese d’adozione per averla vissuta per tanti anni.

Lo scultore, attivo a Roma nella prima parte della sua carriera, scelse la città di Catania come sua residenza dopo aver lavorato ai piedi dell’Etna per la realizzazione di diverse opere.

Il suo arrivo in Sicilia è datato 1878 per cause legate al suo stato di salute. Moschetti, sofferente di cuore e di asma, non rinunciava comunque a farsi vedere in giro per il capoluogo etneo.

Nel 1883 lo scultore venne incaricato dall’architetto Carlo Sada della costruzione della decorazione scultorea del teatro massimo Vincenzo Bellini. Raffigurò tre delle undici statue presenti nel cornicione esterno e raffiguranti Vincenzo Bellini, Giovanni Pacini e Pietro Antonio Coppola.

La sua opera più famosa, però, è la fontana di via VI Aprile, poco distante la Stazione Centrale di Catania, che rappresenta il mito del Ratto di Proserpina. La scultura venne realizzata con l’aiuto del figlio Mario per decorare lo spazio sorgente accanto la stazione, aperta nel 1867.

L’inaugurazione della fontana avvenne il 20 aprile 1904. Realizzò altre opere tra Siracusa, Adrano e Malta. Morì a Catania l’8 dicembre 1909.

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