La traslazione delle reliquie di Sant’Agata da Costantinopoli a Catania

Storia

Il 17 agosto i catanesi celebrano il ritorno delle reliquie della loro patrona Sant’Agata da Costantinopoli. Si tratta di una data importante per i devoti etnei, che rinnovano il loro legame con la martire siciliana.

Secondo la tradizione, le reliquie del corpo di Sant’Agata vennero trafugate dal generale bizantino Giorgio Maniace e portate a Costantinopoli, l’odierna Istanbul, in Turchia.

Nel gennaio 1040, dopo la famosa battaglia di Troina che vide contrapporsi gli eserciti del condottiero musulmano Adb-Allah e di Maniace, quest’ultimo per ingraziarsi l’imperatore Michele IV Plaflagone decise di offrirgli in dono le reliquie di Sant’Agata, Sant’Euplio e San Leone di Catania e di Santa Lucia di Siracusa.

Una leggenda vuole che la nave di Maniace non riuscì a lasciare il porto di Catania per tre giorni a causa di cattive condizioni meteo, ispirate secondo molti dalla stessa volontà della martire che non voleva lasciare la città natìa, ma alla fine l’imbarcazione partì e le reliquie vennero ubicate nella chiesa di Santa Sofia a Costantinopoli.

Un’effigie posizionata al porto raffigurante Sant’Agata che guarda a est intende oggi sottolineare il punto da dove le reliquie partirono sotto gli occhi dei catanesi. Nel 1126 due soldati Gisliberto e Goselmo, uno francese e l’altro pugliese o calabrese, riuscirono nell’impresa di rubare le spoglie di Sant’Agata e riconsegnarli al vescovo di Catania Maurizio.

Stando alla tradizione, Sant’Agata sarebbe apparsa in sogno a uno dei due soldati esprimendo la volontà di voler tornare nella città etnea. Il vescovo, avvisato dell’arrivo della nave dei soldati, avvisò la popolazione che si radunò nel punto dove sarebbe approdata la nave.

La consegna avvenne il 17 agosto nei pressi del Castello di Aci, con i catanesi che si svegliarono scalzi e con addosso le loro tuniche bianche. Da questo particolare deriva la tradizione del classico sacco bianco che i catanesi indossano durante i giorni delle festività agatine.

La processione delle reliquie arrivò a Catania e passò nel quartiere del Rotolo, dove oggi una lapide votiva posta al centro della rotonda che guarda al lungomare etneo ricorda proprio quel momento.

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